“È trascorso ormai più di un mese da quando è stata presentata la mozione sulla crisi che sta colpendo duramente la zona industriale del nostro territorio”.
Un tema che, secondo il consigliere comunale del Partito democratico Giancarlo Triberio, risulta sempre più urgente e centrale per il futuro economico e sociale della città.
«Già allora avevo lanciato un allarme – commenta – poiché le avvisaglie erano chiare e la situazione sembrava destinata a peggiorare.
Oggi, purtroppo, ci troviamo di fronte a una situazione drammatica che coinvolge direttamente l’economia, l’occupazione e il tessuto sociale di Augusta».
Nonostante ciò, il consigliere del Pd esprime delusione per l’inerzia mostrata finora dalle istituzioni locali.
In particolare, accusa il presidente del Consiglio comunale di aver trascurato il tema, privilegiando «aspetti di piccolo cabotaggio amministrativo» piuttosto che convocare una seduta straordinaria per affrontare la crisi.
Per Triberio, la vera urgenza risiede nella mancanza di un documento ufficiale e unitario da parte dell’assemblea cittadina.
Un documento che, secondo il consigliere, dovrebbe essere redatto e approvato dall’Aula, unico organismo in grado di rappresentare l’intera città e di dare un segnale forte e unito a livello politico e istituzionale.
«Il sindaco Giuseppe Di Mare – continua Triberio – si trova a rappresentare la città senza un sostegno concreto del Consiglio, e non basta più avere interlocuzioni privilegiate con i rappresentanti politici della stessa parte.
La crisi richiede un’unità vera, una rappresentanza collettiva».
Il consigliere del Pd insiste che la priorità ora sia convocare una seduta del Consiglio comunale che coinvolga non solo le forze politiche, ma anche le forze sociali, sindacali e i cittadini.
«Solo così possiamo costruire un documento bipartisan, che abbia forza e autorevolezza, da portare ai tavoli regionali e nazionali».
La differenza, sottolinea, è evidente: «Un documento votato da tutte le forze politiche ha un peso politico ben diverso rispetto a dichiarazioni fatte a titolo personale».
Un simile atto, afferma Triberio, rappresenterebbe uno strumento concreto di pressione per salvaguardare il futuro industriale del territorio.
L’appello è chiaro: non c’è più tempo da perdere.
Il Consiglio comunale, secondo il consigliere, deve assumersi la propria responsabilità e svolgere il ruolo che gli compete.
La crisi della zona industriale non può essere affrontata senza un fronte comune e una posizione condivisa da tutte le forze politiche locali.
”Iscriviti al Canale WhatsApp di Webmarte TV in modo semplice e veloce. Clicca qui per entrare nel canale e quindi premi il pulsante in alto a destra “Iscriviti”. Non riceverai notifiche, ma potrai consultare i nostri articoli aggiornati quando vorrai.